LAZIO GOURMET IL GUSTO DELLA SALUTE

Privilegiare attraverso un calendario il tema delle cucine della salute basate sull’impiego dei prodotti agroalimentari del territorio intende essere un contributo all’attualità che il discorso identitario e nutrizionale sul cibo pone all’attenzione e alle coscienze delle persone. Un discorso che se da una parte ha a che fare con l’obbligo di recuperare i prodotti dell’agro-bio-diversità laziale, salvaguardandoli dal rischio della scomparsa dinanzi al sopravanzare degli interessi commerciali della GDO, dall’altro ha a che vedere con la necessità di rilanciare le economie della tipicità, anche in chiave salutistica e di sostenibilità ecologico-ambientale.

CONTENUTI DELLA PROPOSTA
La proposta ha come scopo la pubblicazione di un Calendario 2018 del Lazio Gourmet la cui esclusività è quella di coniugare l’arte fotografica, la gastronomia d’autore e la riscoperta di tradizioni alimentari regionali ispirate all’utilizzo dei prodotti dell’agro-bio-diversità regionale. Prodotti che solo il risultato di un complesso e ininterrotto dialogo tra uomo e territorio e che nella lunga durata ha dato luogo a delle eccellenze alimentari che riguardano tanto il comparto dell’agricoltura, che della pastorizia, che dell’orto- silvicoltura, che della marineria. A questo genere di prodotti hanno fatto da corollario gastronomico piatti esclusivi dell’autenticità laziale come abbuoti, acquasale, sbroscia, panzanella, acquacotta, pancotto e come tutta la cucina del quinto quarto di cui si ritiene sia necessario recuperare la memoria, salvaguardare l’uso e diffondere la conoscenza: soprattutto tra le giovani generazioni.

Questa gastronomia, un tempo connotata come cibo dei poveri e oggi come dimensione gourmet del mangiare, oltre a ispirarsi ai valori storici, culturali e identitari della regione, propone un modo di rapportarsi al cibo ossequioso dei concetti di territorialità, di stagionalità e soprattutto di eticità, puntando a favorire il consumo e l’acquisto di prodotti dotati del minimo di impronta, idrica, carbonica ed ecologica e che sono in grado di attivare le economie della tipicità, unico ed efficace baluardo da opporre alle logiche e ai profitti della grande distribuzione organizzata e delle grandi multinazionali del cibo e delle sementi ma anzi che reimpieghi in ricette gastronomiche dal valore gustativo e nutrizionale apprezzabile. Gli stessi prodotti dell’agro-bio-diversità alimentare laziale, e le corrispondenti ricette che verranno selezionate attingendo dalla ricca tradizione culinaria laziale, saranno appositamente valutati sulla base della loro qualità nutraceutiche in grado di rispondere sia ai bisogni del gusto che a quelli della salute.

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