Le origini della ginnastica artistica sono molto antiche: si possono individuare in diverse culture, quali quella cineseegizia e micenea. Il termine ginnastica deriva dal greco “gimnos” che significa “nudo”: in effetti gli antichi greci mettevano in pratica l’esercizio fisico completamente nudi. Secondo gli antichi la ginnastica era fonte di forza e bellezza. La Ginnastica artistica è lo sport considerato tra i più puri ed ebbe il suo massimo splendore nell’antica Grecia, dove rappresentò lo sport base dei Giochi Olimpici dal 776 a.C. al 396 d.C.. Tutt’ora la Ginnastica è lo sport più seguito alle Olimpiadi estive, per l’elevata spettacolarità delle gesta compiute dai concorrenti.

In Italia la Ginnastica moderna è stata introdotta a metà dell’800 grazie all’elvetico Obermann, il quale la insegnò alla Regia Accademia militare di Torino. Successivamente nacquero le prime società sportive e in pochi anni anche la prima Federazione Ginnastica Italia (1887).

Nel diciannovesimo secolo si giunse all’attuazione di una ginnastica scientifica, che si basava su esercizi come la corsa e i salti, per opera soprattutto di F.L. Jahn, che inaugurò a Berlino la prima palestra pubblica all’aperto. Sempre Jahn fu il primo a introdurre  l’uso degli attrezzi. Nello stesso periodo lo svedese Pehr Henrik Ling ideò, in contrasto con l’attrezzistica di Jahn, un metodo ginnico creato per sviluppare progressivamente il corpo secondo le sue possibilità.
Adolf Spiess, in Germania, si dedicò allo sviluppo della ginnastica collettiva.
In seguito alla fusione del metodo di Jahn e quello di Spiess nacque la moderna ginnastica artistica (sistema Jahn/Spiess). Dal 1830 al 1860 nacquero in Italia numerose associazioni ginniche, che federandosi nel 1869 a Venezia diedero origine alla Federazione Ginnastica d’Italia.

La ginnastica che conosciamo noi oggi, deriva da una vera e propria evoluzione che si è avuta con gli anni. Il ginnasta, dotato di forza e velocità, possiede elevate mobilità articolari e segue un allenamento molto lungo, soprattutto per i numerosissimi elementi di coordinazione.

Con il tempo l’evoluzione dei gesti ginnici, ossia dei movimenti del corpo che costituiscono gli esercizi, ha portato progressivamente alla differenziazione e alla specializzazione, manifestando la necessità che l’atto ginnico fosse regolamentato, programmato ed uniformato per poter essere messo a confronto e consentire la competizione tra i vari atleti.

Da queste esigenze sono nate le diverse discipline che costituiscono lo sport Ginnastica. Ognuna con i propri attrezzi che gradualmente si sono distinte in settori diversi: la Ginnastica Artistica Maschile (G.A.M.) che comprende sei attrezzi: corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele simmetriche e sbarra. Più tardi nacque la Ginnastica Artistica Femminile (G.A.F.) che comprende invece quattro attrezzi: volteggio, parallele asimmetriche, trave di equilibrio e corpo libero.

L’atleta di tale disciplina, il ginnasta, deve essere dotato di forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve sostenere un allenamento molto intenso per perfezionare i numerosissimi elementi di coordinazione. Gli attrezzi usati dalle donne mettono in evidenza le doti di agilità ed equilibrio, mentre quelli maschili enfatizzano le doti di forza fisica. L’allenamento dell’atleta ginnasta deve essere volto a realizzare sull’organismo modificazioni anatomiche e funzionali, indotte dalla ripetizione di specifici esercizi, in modo tale da renderlo capace di prestazioni superiori alla norma. Per questo la preparazione si divide in due settori: preparazione fisica generale, che si occupa principalmente delle caratteristiche di resistenza, destrezza, velocità, coordinazione dei movimenti, senso dell’orientamento da una parte;  preparazione fisica specifica dall’altra, che si occupa dello sviluppo della forza e dell’elasticità di alcune fasce muscolari direttamente interessate durante l’esecuzione di esercizi ginnici precisi. Sin da piccoli si inizia con esercizi a corpo libero, formando le basi generali della muscolatura, poi si passa all’attività specifica come esercizi propedeutici agli anelli, alle parallele, al cavallo o alla sbarra.  Nel contesto della preparazione fisica occorre approfondire l’argomento sulla tenuta del corpo: essa non è altro che la capacità di contrazione isometrica associata a un elevato controllo dei distretti muscolari (propriocettività). La tenuta del corpo garantisce al ginnasta di mantenere sempre una corretta postura e un esatto atteggiamento del corpo richiesto negli elementi tecnici. La tenuta del corpo deve garantire al ginnasta il corretto assetto del corpo anche in esercizi altamente dinamici e in fase di volo. Il lavoro di tenuta deve essere lento e graduale ma comunque costante nel tempo, e deve essere iniziato fin dalle prime lezioni.  La ginnastica artistica è uno sport incredibilmente affascinante, che richiede molta fatica e determinazione.  Ogni caduta fortifica e stimola l’atleta ad ottenere sempre di più e a cercare dentro se stesso il suo talento!
Elisa Castrovinci.