L’Evento “SPORT DI UNA VOLTA. SPORT SOSTENIBILE” ha il preciso scopo di recuperare e mantenere i valori aggreganti e utili per la società civile che scaturiscono dalle attività ludiche condivise, autentiche radici per la nostra comunità. La valenza più forte di queste antiche tradizioni è quella della socializzazione e della dinamicità. Il luogo di interesse al quale si rivolge l’iniziativa è il Parco Comunale, luogo nevralgico dell’attività all’aperto della città di Cassino, dove tra i vicoli del verde pubblico si svilupperanno iniziative sportive itineranti. Nel borgo, girando tra le stradine guidati da una mappa, la popolazione potrà scoprire l’area tra curiosità e giochi. Per tali ragioni il progetto si colloca tra cinque grandi obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso l’espletamento dell’attivista proposta mediante le competenze scientifico-gestionali delle macreoaree dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”:
1) Il gioco inteso come collante tra le generazioni e le culture generazionali;
2) Il (ri)uso del materiale abbandonato o comunque non utilizzato;
3) Il movimento sportivo per il benessere psico-fisico individuale e collettivo;
4) infondere una nuova idea di turismo sostenibile;
5) sviluppo di uno studio progettuale attraverso il riuso dei materiali su tematiche del design urbano e di progettazione urbana degli spazi da adibire alla programmazione di eventi. Il gioco per il CUS Tor Vergata è una cosa seria; oltre a non avere età specifiche, è un fortissimo elemento di aggregazione e di formazione umana nonché di valorizzazione delle tradizioni.

Nella società odierna, sempre più persone si trovano a fronteggiare problemi di natura sociale che derivano dall’esclusione di tutto ciò che riguarda l’integrazione e l’accoglienza nella società non ce l’abbandono del gioco inteso come condivisione e fattore di crescita nonché necessità derivanti dall’attività motoria, compromessa oggi giorno dalla pandemia COVID-19. Anziani che non riescono ad integrarsi in un mondo che ormai non è più fatto per loro; persone disabili che incontrano lungo il tragitto della loro vita qualsiasi tipo di barriera fisica e culturale; persone socialmente disagiate che vengono emarginate in qualsiasi modo e da chiunque non riesce a comprendere che il problema dell’integrazione di queste persone nella società in cui hanno sempre vissuto, sono proprio loro che lo impediscono. Famiglie che non dispongono più di liquidità per far fare attività sportiva ai propri figli e per loro stessi. Per tali ragioni il CUS, in sinergia con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha tutto l’obiettivo di presentare un insieme di corsi selezionati da tecnici esperti e monitorati da indagini scientifiche e ricerca da parte degli studiosi.

MISSION

Il progetto SPORT DI UNA VOLTA. SPORT SOSTENIBILE, da un’idea del Centro Universitario Sportivo dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è un nuovo modo per stare insieme ed avvicinarsi allo sport per tutte le età. Permette di imparare e diffondere uno stile di vita sano e attivo. E’ un allenamento collettivo per tutti i livelli ed età nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza e DPCM comunicati. La durata della lezione è di un’ora gestita da un tecnico specializzato che eseguirà allenamenti mirati, divertenti e coinvolgentI completamente all’aperto. L’esperienza maturata in questo periodo di quarantena ci ha insegnato come l’attività sportiva sia un elemento essenziale sia sulla psicologia di una persona che sulla componente fisica. Per tali ragioni, l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization – WHO) ha lanciato il piano d’azione globale More active people for a healthier world 2018-2030, finalizzato alla promozione di uno stile di vita fisicamente attivo. Esso si compone di 4 obiettivi strategici, associati a un numero variabile di politiche e a 20 azioni specifiche, con un ambizioso obiettivo: ridurre del 15% l’inattività fisica di adolescenti e adulti. È infatti scientificamente provato che svolgere regolarmente attività fisica contribuisce a prevenire e a curare le malattie non trasmissibili (NonCommunicable Diseases – NCDs) come quelle cardiache, ictus, diabete, cancro al seno e al colon. Un ulteriore filone sul quale il CUS intende investire è proprio nella sostenibilità della nuova ricetta sportiva, ovvero iniziare a considerare lo sport come elemento aggregante fuori dagli spazi chiusi che ancora per molto tempo saranno inagibili o inefficienti. Nella domenica indicata saranno previste molte attività sportive promozionali:
– Attività didattiche e formative, Tiro con l’arco per bambini, Corda, Fionda, Freccette, Hula Hop, Allenamento Funzionale, Yoga, Tecniche di rilassamento, Saluto al sole, Tai Chi, Disegno, Balli di gruppo.
Tutte le attività saranno soggette a verifica dello staff organizzatore che verificherà gli ingressi contingentati, al termine del percorso sportivo sarà consegnato un gadget simbolico per l’esperienza maturata.

AGENDA 2030

Il progetto propone con orgoglio il rispetto e la diffusione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile attraverso l’installazione di targhe contenenti gli obiettivi sulle stazioni dei giochi. Un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.

CUS Roma Tor Vergata

Il CUS Roma Tor vergata è un’associazione sportiva dilettantistica che intende promuovere lo sport all’interno dell’ateneo per gli studenti, il personale tecnico amministrativo e docente. Il CUS Roma Tor vergata valorizza lo sport quale diritto sociale riconosciuto. Collabora con le famiglie, le istituzioni, le strutture scolastiche. Finanzia e realizza progetti e programmi di ricerca e di formazione.

MONITORAGGIO DEL PROGETTO

Il monitoraggio del progetto verrà svolto sulla base di due strumenti fondamentali:
1. Un piano di attività per la gestione e il coordinamento che comprende:
• Gli obiettivi da realizzare con i sotto obiettivi;
• Le risorse coinvolte per ciascun obiettivo;
• I responsabili delle singole attività;
• I tempi di realizzazione.
2. Il Sistema di  monitoraggio, ovvero il sistema informativo che rende disponibili i dati che vengono rilevati a cadenza trimestrale sullo stato di avanzamento degli obiettivi del progetto. Saranno predisposte delle schede di monitoraggio, attraverso il diario attività, questionari e colloqui mirati e programmati, sulla base degli obiettivi qualitativi e quantitativi del progetto, definiti nel piano di attività, e degli indicatori di realizzazione e di risultato.

TARGET DI RIFERIMENTO

Tutta la popolazione indistintamente da normodotati e/o disabili e d’età. L’obiettivo è quello di far vivere esperienze nuove e condivise attraverso la storicità antropologica delle discipline sportive.
Enti coinvolti e Testimonial aggregati:
– Studenti ed esperti delle Scienze Motorie dell’Università di Roma “Tor Vergata”
– Docenti dell’Università di Roma Tor Vergata per dialogare con il pubblico sugli aspetti antropologici, storici e sulla salute degli sport dell’epoca.

RILEVANZA SOCIALE

Si utilizzeranno piattaforme social dove il CUS conta più di 80 mila visualizzazioni al mese sui post, sarà diramato il progetto all’interno della rete dell’Università di Roma Tor Vergata che conta circa 45.000 persone. Sarà diramato su testate giornalistiche specializzate e territoriali. Saranno inoltre previste stampe di volantini e locandine da affiggere nei luoghi interessati cercando comunque di evitare un inquinamento dell’ambiente.

Seguirà alla manifestazione la scrittura e pubblicazione di un articolo scientifico che possa riportare sia i dati di partecipazione che i risultati emersi sia in termini di partecipazione che antropologiche-sociali nonce comunicazione e dissemination.

DIFFUSIONE

Tutta la popolazione indistintamente da normodotati e/o disabili e d’età. L’obiettivo è quello di far vivere esperienze nuove e condivise attraverso la storicità antropologica delle discipline sportive.
Enti coinvolti e Testimonial aggregati:
– Studenti ed esperti delle Scienze Motorie dell’Università di Roma “Tor Vergata”
– Docenti dell’Università di Roma Tor Vergata per dialogare con il pubblico sugli aspetti antropologici, storici e sulla salute degli sport dell’epoca.

La manifestazione inoltre raccoglierebbe un bacino molto importante delle popolazioni limitrofe al territorio data l’alta percentuali di anziani nei paesi vicini. Una buona campagna pubblicitaria potrebbe tuttavia avvicinare notevoli flussi di turisti da Roma alimentando pertanto la capacità commerciale degli esercizi nel centro città, attività in forte crisi economica dato il periodo vissuto.