EQUILIBRIUM
Intervento integrato in ottica One Health per il potenziamento del benessere psicofisico, il contrasto alla sedentarietà e l'ottimizzazione delle performance organizzative del personale universitario
a cura di Virginia Tancredi, Giuseppe Annino, Manuel Onorati
INTRODUZIONE
Il panorama lavorativo contemporaneo, in particolar modo all'interno delle complesse architetture organizzative della Pubblica Amministrazione e degli Atenei, sta attraversando una fase di profonda trasformazione che richiede un ripensamento radicale delle politiche di welfare aziendale. L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, consapevole del proprio ruolo di istituzione formativa e di ricerca all'avanguardia, intende porsi come modello virtuoso nell'adozione di strategie innovative per la tutela e la promozione del benessere psicofisico del proprio personale strutturato. Il presente documento descrive in modo analitico e organico il progetto "E.Q.U.I.L.I.B.R.I.U.M. Tor Vergata", un intervento organico della durata di 12 mesi che fonde le più recenti acquisizioni scientifiche nel campo della salute occupazionale con una visione sistemica dell'individuo.
La genesi di questa iniziativa risiede in una constatazione empirica supportata dalla letteratura scientifica internazionale: l'attuale conformazione del lavoro intellettuale e amministrativo espone i dipendenti a due fattori di rischio predominanti. Da un lato, si assiste a una sedentarietà prolungata, intrinsecamente legata alle attività da terminale, che favorisce l'insorgenza di patologie muscolo-scheletriche e disfunzioni metaboliche; dall'altro, l'elevato carico cognitivo genera un incremento significativo dello stress percepito, alterando i ritmi circadiani e compromettendo la lucidità mentale. Per affrontare queste criticità, il progetto rigetta gli approcci palliativi a favore di un paradigma strutturale fondato sul concetto di One Health.
Questo modello teorico, promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, postula l'impossibilità di separare la salute umana da quella dell'ecosistema circostante, suggerendo che un ambiente lavorativo salubre debba necessariamente prevedere un'armonizzazione tra lo spazio architettonico, l'ambiente naturale e il corpo umano.
L'adozione di tale visione sistemica si traduce in una partnership strategica di inestimabile valore: l'integrazione delle competenze accademiche espresse dai docenti universitari di Scienze Motorie con l'infrastruttura operativa ed esperienziale del Centro Universitario Sportivo (CUS). Questa alleanza permette di declinare i principi teorici in prassi operative misurabili e standardizzate secondo la logica progettuale europea, garantendo l'erogazione di attività sportiva, l'organizzazione di uscite outdoor periodiche e la diffusione di un Welcome Kit informativo di immediata utilità.
Criticità Rilevate nell'Ecosistema Accademico | Soluzione Progettuale One Health | Impatto Organizzativo e Professionale Atteso |
Ipocinesia e Sedentarietà prolungata dovuta alle postazioni di lavoro fisse. | Introduzione di routine di movimento tramite Welcome Kit ed esercizi semplici da scrivania. | Incremento della lucidità e mitigazione della stanchezza posturale. |
Elevati carichi cognitivi e accumulo di stress lavoro-correlato. | Intervento del CUS con sessioni di attività sportiva (ginnastica, posturale). | Requisito B1: Ottimizzazione dei tempi di risposta e maggiore speditezza dei processi. |
Isolamento relazionale e parcellizzazione delle mansioni amministrative. | Organizzazione di uscite outdoor (camminate, trekking, paddle, canoa) per team building. | Requisito B2: Sviluppo orizzontale delle capacità di coordinamento e costruzione di benessere. |
ANALISI DELLE CRITICITÀ E MAPPATURA DEGLI OBIETTIVI PROGETTUALI
L'impalcatura teleologica del progetto E.Q.U.I.L.I.B.R.I.U.M., inquadrata metodologicamente nei documenti di progettazione europea come Work Package 2, prende le mosse da una rigorosa disamina dello stato dell'arte all'interno dell'Ateneo. La definizione degli obiettivi non è un mero esercizio teorico, ma un processo ingegneristico che collega direttamente i bisogni latenti del personale con le soluzioni erogate. Affinché l'intervento congiunto tra l'Università di Tor Vergata e il CUS produca risultati misurabili nell'arco dei 12 mesi previsti, è imperativo stabilire una chiara gerarchia degli scopi, partendo dall'analisi delle problematiche esistenti per giungere alla definizione degli impatti attesi sulle performance lavorative.
WP (Work Package) | Task Operativo | Descrizione dell'Attività e Obiettivo Mappato |
WP 1: Management e Coordinamento | Task 1.1: Insediamento della Cabina di Regia. Task 1.2: Elaborazione del Gantt e monitoraggio continuo. | Direzione strategica congiunta tra Università di Tor Vergata e CUS. L'attività prevede la supervisione amministrativa, l'allineamento normativo e la verifica dell'impatto delle azioni sull'efficienza organizzativa, garantendo il rispetto del requisito B1 legato alla speditezza dei processi. |
WP 2: Analisi dei Fabbisogni e Mappatura Obiettivi | Task 2.1: Rilevazione delle criticità posturali e relazionali. Task 2.2: Definizione degli indicatori di performance. | Identificazione dei livelli di sedentarietà e di stress lavoro-correlato del personale. Strutturazione del quadro logico di intervento e declinazione degli obiettivi specifici in ottica One Health, preparando il terreno per le successive fasi operative. |
WP 3: Informazione e Prevenzione Primaria | Task 3.1: Sviluppo scientifico del Welcome Kit. Task 3.2: Erogazione della piattaforma di micro-learning. | Creazione e distribuzione di materiale multimediale curato da Scienze Motorie. Il dipendente viene istruito all'esecuzione autonoma di esercizi semplici da scrivania, concepiti per la decompressione articolare e il ripristino dell'attenzione durante il lavoro al videoterminale. |
WP 4: Formazione e Pratica Sportiva Multidisciplinare | Task 4.1: Pianificazione logistica del palinsesto bisettimanale. Task 4.2: Conduzione classi di ginnastica, posturale, padel, canoa. | Affidamento ai tecnici del CUS di sessioni di allenamento a intensità progressiva. Questa attività strutturata ha lo scopo di innalzare la fitness metabolica e stimolare la coesione interpersonale, allenando direttamente la capacità di coordinamento (Requisito B2). |
WP 5: Immersione Ambientale One Health | Task 5.1: Mappatura e selezione dei percorsi escursionistici. Task 5.2: Gestione mensile di camminate e trekking. | Organizzazione di uscite outdoor guidate in contesti naturalistici. L'attività agisce come potente abbattitore del cortisolo, facilitando un team building informale, disinnescando la conflittualità d'ufficio e ripristinando integralmente il benessere psicofisico. |
WP 6: Valutazione, Indicatori e Disseminazione | Task 6.1: Somministrazione questionari psicometrici (baseline e follow-up). Task 6.2: Elaborazione dati e stesura del Deliverable finale. | Monitoraggio longitudinale dei risultati attraverso misurazioni quantitative e qualitative. L'attività certifica empiricamente il Ritorno sull'Investimento (ROI) e dimostra il potenziamento strutturale della capacità di gestione e di costruzione di benessere all'interno dell'Ateneo. |
L'identificazione delle criticità rappresenta il punto zero dell'intera iniziativa. Le indagini preliminari e la letteratura internazionale in materia di salute occupazionale convergono nell'evidenziare come il personale tecnico-amministrativo e accademico sia esposto a un logoramento psicofisico silenzioso ma costante. La prima criticità è di natura prettamente biomeccanica e metabolica: la prolungata esposizione al lavoro al videoterminale impone un vincolo posturale severo, traducendosi in una sedentarietà cronica. Questa ipocinesia forzata è l'eziopatogenesi primaria per l'insorgenza di algie vertebrali, tensioni cervicali e un generale decadimento della fitness cardiovascolare. La seconda criticità è di matrice psicosociale e cognitiva. L'elaborazione continua di dati complessi, il rispetto di rigide scadenze burocratiche e la gestione delle relazioni con l'utenza generano un accumulo progressivo di stress, il quale altera l'equilibrio neuroendocrino e deprime la capacità di concentrazione. A queste si aggiunge una terza criticità, di natura relazionale: la parcellizzazione del lavoro in uffici chiusi tende a isolare l'individuo, impoverendo il tessuto sociale dell'ente e ostacolando la fluidità delle comunicazioni interne.
In risposta a tale quadro clinico e organizzativo, l'obiettivo generale del progetto si configura come l'istituzione e la stabilizzazione di un ecosistema lavorativo improntato alla salutogenesi. Abbracciando integralmente l'approccio One Health, il progetto mira a ripristinare il benessere psicofisico del dipendente ricongiungendo la sua dimensione biologica, psicologica e ambientale. Non si punta unicamente alla mitigazione del danno, ma alla promozione attiva della salute attraverso l'educazione al movimento e la riscoperta del patrimonio naturalistico e sportivo a disposizione dell'Ateneo. Il raggiungimento di questo traguardo macroscopico passa attraverso la de-medicalizzazione dell'approccio allo stress, trasformando l'esercizio fisico e il contatto con la natura in strumenti di welfare strutturale e non in semplici attività ricreative collaterali.
Per garantire la misurabilità e l'efficacia dell'intervento, l'obiettivo generale viene spacchettato in una serie di obiettivi specifici, i quali fungono da ponte diretto tra le attività proposte e i requisiti professionali del personale da potenziare. Il primo obiettivo specifico è l'eradicazione dei comportamenti sedentari durante l'orario di lavoro, perseguita attraverso la diffusione del Welcome Kit, che fornisce al dipendente l'autonomia necessaria per eseguire esercizi semplici di decompressione articolare. Il secondo obiettivo specifico verte sulla costruzione di una solida resilienza allo stress, ottenuta mediando il rilascio di endorfine attraverso l'attività sportiva regolare (ginnastica, posturale, padel, canoa) e la riduzione dell'affaticamento mentale tramite le uscite outdoor (camminate e trekking).
Il terzo e più strategico obiettivo specifico riguarda l'efficientamento della macchina amministrativa. L'incremento dell'energia vitale e la riduzione delle sintomatologie dolorose sono finalizzati al potenziamento del parametro B1, assicurando una maggiore speditezza e correttezza dei processi e abbattendo i tassi di errore legati al calo attentivo. Simultaneamente, l'interazione informale che si genera sui campi da gioco e nei sentieri naturalistici ha lo scopo specifico di allenare il parametro B2, fornendo al personale le competenze trasversali necessarie per affinare la capacità di coordinamento, gestione e di costruzione di benessere all'interno del proprio ufficio, disinnescando i conflitti e favorendo un clima di cooperazione.
Categoria dell'Obiettivo | Descrizione Dettagliata del Traguardo | Metodologia Applicata e Strumenti | Ricaduta sui Requisiti e sui Processi |
Generale | Ripristino integrale del benessere psicofisico secondo il paradigma sistemico One Health. | Intervento multidisciplinare coordinato da Università, Scienze Motorie e CUS su un orizzonte di 12 mesi. | Aumento della retention del personale, riduzione dei tassi di assenteismo per malattia e innalzamento della qualità della vita lavorativa. |
Specifico 1 (Area Fisiologica) | Interruzione dei pattern di sedentarietà e prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici da scrivania. | Progettazione, validazione scientifica e distribuzione capillare del Welcome Kit con routine di esercizi semplici. | Mantenimento della lucidità prolungata e riduzione delle pause per affaticamento posturale o visivo. |
Specifico 2 (Area Psicologica) | Abbattimento dei marker di stress lavoro-correlato e ripristino dell'attenzione diretta. | Erogazione bisettimanale di attività sportiva strutturata e immersione mensile outdoor tramite camminate e trekking. | Requisito B1: Accelerazione dei tempi di evasione delle pratiche, maggiore speditezza e correttezza delle attività di competenza. |
Specifico 3 (Area Organizzativa) | Promozione dell'inclusione, del team building e della comunicazione inter-dipartimentale. | Utilizzo di sport a forte trazione relazionale come il padel e la canoa, affiancati alla ginnastica di gruppo. | Requisito B2: Sviluppo avanzato della capacità di coordinamento, gestione e di costruzione di benessere nei gruppi di lavoro. |
VALUTAZIONE DEI RISULTATI E INDICATORI DI IMPATTO MULTIDIMENSIONALE
La validazione scientifica dell'efficacia del progetto E.Q.U.I.L.I.B.R.I.U.M. si fonda su un rigoroso sistema di monitoraggio e valutazione, configurato all'interno dell'architettura progettuale come Work Package 6. In ottemperanza agli standard richiesti dai bandi europei, l'iniziativa non può limitarsi alla mera erogazione dei servizi, ma deve dimostrare, attraverso dati probanti, il Ritorno sull'Investimento (ROI) istituzionale. La metodologia di assessment adottata dalla Cabina di Regia si discosta dalle tradizionali e sommarie rilevazioni di gradimento di fine corso, implementando un framework duale e longitudinale. Questo sistema osserverà le variazioni del benessere psicofisico del personale su un orizzonte di 12 mesi, incrociando costantemente gli indicatori quantitativi di natura fisiologica e amministrativa con gli indicatori qualitativi di matrice psicometrica e relazionale, confermando empiricamente la validità dell'approccio One Health.
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Area di Indagine Strategica |
Strumento Scientifico di Rilevazione |
Metrica e Target Percentuale (KPI) |
Impatto sul Requisito del Personale |
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Adesione e Contrasto alla Sedentarietà |
Tracciamento accessi piattaforma multimediale e registri presenze CUS. |
Utilizzo del Welcome Kit > 70%; Presenza ad attività sportiva e outdoor > 60%. |
Prerequisito fondamentale per l'innesco di qualsiasi miglioramento di performance. |
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Impatto Clinico ed Efficienza Amministrativa |
Analisi dati HR su assenteismo e reportistica software gestionale di Ateneo. |
Riduzione del 20% dei permessi per algie posturali; Incremento del 15% nei tempi di lavorazione pratiche. |
Requisito B1: Certificazione quantitativa del potenziamento della speditezza e correttezza dei processi. |
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Benessere Psicofisico e Abbattimento dello Stress |
Somministrazione longitudinale scale psicometriche (Maslach Burnout Inventory, PSS). |
Riduzione > 25% dell'indice di esaurimento emotivo registrato entro il follow-up a 12 mesi. |
Ripristino del potenziale cognitivo ed energetico in ottica di ecosistema One Health. |
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Sviluppo Relazionale e Clima Organizzativo |
Conduzione di Focus Group trimestrali e analisi qualitativa del network sociale d'ufficio. |
Incremento documentato del livello di cooperazione intra ed extra-dipartimentale. |
Requisito B2: Evoluzione tangibile della capacità di coordinamento, gestione e di costruzione di benessere. |
L'analisi degli indicatori quantitativi fornirà la base oggettiva per misurare l'adesione e le ricadute sulla salute fisica e sulla produttività. Il primo parametro scientifico analizzato sarà il tasso di retention e partecipazione: il progetto fissa un target di successo (Key Performance Indicator) pari al coinvolgimento attivo di almeno il settanta per cento del bacino di utenza target per quanto riguarda l'uso del Welcome Kit, e una partecipazione continuativa non inferiore al sessanta per cento per l'attività sportiva bisettimanale (ginnastica, posturale, padel, canoa) e per le uscite outdoor mensili (camminate e trekking). Il secondo parametro quantitativo di cruciale importanza riguarda l'impatto clinico sulla sedentarietà: incrociando i dati resi anonimi dal dipartimento delle Risorse Umane, si stima di registrare una flessione del venti per cento delle assenze per malattia di breve durata legate a patologie muscolo-scheletriche (lombalgie, cervicalgie) entro l'ottavo mese di progetto. Dal punto di vista prettamente amministrativo, il successo dell'iniziativa sarà quantificato misurando l'evoluzione del parametro B1. Attraverso i software gestionali di Ateneo, si valuterà il tempo medio di evasione delle pratiche standard, stimando che la riduzione dell'affaticamento visivo e posturale generato dagli esercizi semplici da scrivania induca un incremento dell'efficienza pari al quindici per cento, oggettivando così il miglioramento della speditezza e correttezza dei processi e delle attività di competenza.
Parallelamente, il sistema di valutazione si avvarrà di indicatori qualitativi validati dalla comunità scientifica internazionale, necessari per mappare la dimensione psicologica e socio-relazionale del lavoratore. Per misurare oggettivamente la curva dello stress lavoro-correlato, il Dipartimento di Scienze Motorie somministrerà il Maslach Burnout Inventory (MBI) e il Perceived Stress Scale (PSS) in tre finestre temporali precise: al tempo zero (baseline), al sesto mese (mid-term) e al dodicesimo mese (follow-up). L'obiettivo clinico è registrare un abbassamento statisticamente significativo (superiore al venticinque per cento) dei punteggi relativi all'esaurimento emotivo e alla depersonalizzazione. Per quanto concerne l'impatto organizzativo, l'efficacia delle azioni di team building intrinseche alle dinamiche sportive e ambientali verrà misurata attraverso focus group strutturati. Queste sessioni avranno il compito specifico di valutare il consolidamento del parametro B2. I ricercatori analizzeranno le narrazioni dei dipendenti per codificare l'aumento della fiducia interpersonale, la riduzione della conflittualità tra uffici e il miglioramento del clima organizzativo, certificando l'avvenuto sviluppo della capacità di coordinamento, gestione e di costruzione di benessere come competenza acquisita e stabilizzata nell'ecosistema di Tor Vergata
