La squadra è un gruppo di persone unite da un’organizzazione comune ed aventi lo stesso obiettivo che nel caso dello sport, è la vittoria.
Ma una squadra senza determinati principi non può essere chiamata tale soltanto perché coopera per arrivare sul podio: ogni singolo partecipante deve sentirsi appartenente ad essa sotto diversi aspetti. I sistemi sportivi complessi sono spesso formati da numerosi sottosistemi fortemente connessi e interagenti tra loro, infatti tutte le squadre iniziano a funzionare come gruppo, cioè microsistema sociale, quando risultano caratterizzate da forti interazioni di natura psicologica ed emotiva, che si rafforzano successivamente con il tempo.
Spesso non tutti i componenti riescono a stringere un vero e proprio legame di amicizia, ed è compito dell’allenatore trasmettere agli atleti quei principi atti a rendere invincibile la propria squadra.

  • Il primo principio fondamentale è “lo sviluppo del senso di appartenenza”. Cosa vuol dire? Il singolo deve sentirsi parte integrante del gruppo, deve sentirsi a proprio agio con tutti i componenti, come se fossero una seconda famiglia. D’altronde, se si pratica un’attività sportiva a livello agonistico si trascorreranno molte ore in palestra ad allenarsi e dunque è fondamentale che ogni componente sia sereno psicologicamente per poter trarre dei benefici dall’allenamento. Se alcuni atleti percepiscono dei disagi o delle tensioni a livello del gruppo, i risultati ottenuti nelle future gare non saranno ottimali. Se invece il gruppo è coeso, i miglioramenti saranno evidenti.
  • E’ fondamentale inoltre “creare il clima” tra allenatore e atleti. Un clima di fiducia, di rispetto, di lealtà, dialogo, cooperazione e impegno reciproco è essenziale per mantenere solidi legami.
  • Condividere gli obiettivi”. In una squadra devono essere note con chiarezza le prestazioni attese da parte di ciascun componente. Gli obiettivi, costituiscono ciò che trasforma la visione di squadra in concrete aspettative sulla realtà; devono quindi essere raggiungibili, ma essere anche motivo di ambizione.
  • Regole”. Tutte le squadre di successo hanno procedure e schemi ben definiti sia per la presa di decisioni che per la valutazione di alternative nei momenti di gara in cui dovessero verificarsi degli imprevisti.
  • Affrontare le difficoltà”. Tutte le migliori squadre hanno avuto nel corso della carriera sportiva uno scarso risultato, o hanno subito una sconfitta, o ancora, uno dei componenti ha subito infortuni e ha dovuto abbandonare gli allenamenti, alterando i ritmi e gli equilibri della squadra. Questo deve motivare e stimolare gli atleti alla risoluzione precoce del problema, affrontandolo con tenacia e determinazione, cercando di non demotivarsi e non fuggire dalla realtà.

Allenare una squadra è dunque un compito davvero complesso, come altrettanto complicato è farne parte. L’ingrediente essenziale è la coesione, che riflette la tendenza di un gruppo a rimanere unito per raggiungere gli obiettivi che sono stati stabiliti. La prima vittoria è quella contro i propri limiti e difetti. La funzione dell’allenatore è fondamentale: deve porre obiettivi facilmente raggiungibili, in maniera da far fare un passo alla volta e, soprattutto, deve aiutare a superare i momenti di sconforto. Questi principi, se rispettati da parte di tutto il team, riusciranno a creare uno “spirito di squadra” che indubbiamente rappresenta la chiave del successo!
Elisa Castrovinci