Questo sport è arrivato in Italia solo alla fine del XX secolo, risalgono infatti al 1991 i primi campi a Bologna da 20 m x 10 m circondati da barriere di vetro che permettono alla palla di rimbalzare (facendo parte del gioco) prima di colpirla con la racchetta  detta “padel” (da paddle che significa pagaia in inglese, lingua madre dell’inventore statunitense Frank Beal) per rimandarla oltre la rete di metà campo al fine di segnare un punto.

Derivato dal Tennis, fa parte della Federazione Italiana Tennis non avendone una sua, si gioca prevalentemente in 4 (doppi due contro due) favorisce la socializzazione e la collaborazione con il proprio compagno e unito alla divertente e semplice dinamicità del gioco risulta attraente e piacevole sia per i più piccoli che per i più anziani ed è considerabile lo sport più cool del momento.

Ma non solo moda e divertimento, come tutti gli sport fa bene alla salute, per le sue peculiarità aiuta la coordinazione, l’agilità, l’elasticità e la reattività stimolando molto i riflessi oltre ad essere tonificante  a livello muscolare: il corpo infatti lavora quasi per intero in modo aerobico ma la sua miglior dote, essendo uno sport praticato con amici compagni e colleghi è quella di ridurre lo stress. richiedendo una certa concentrazione protratta nel gioco così da permettere alla mente di allontanarsi dai quotidiani fattori di stress che la vita presenta.

Beh che dire, in un solo sport tanti benefici per corpo e mente. E’ poi facile organizzare una partita, basta essere in quattro,  rispetto ad altri sport di squadra. Inoltre, essendo praticabile già dal primo match, si evitano quei momenti di difficoltà e imbarazzo che caratterizzano le prime partite dei giocatori amatoriali. 
Marco Gismondi
Dott. Dietista – laureando in Scienze Motorie